La tartaruga gigante delle Galápagos (o Chelonoidis nigra) è una specie di rettile endemico originaria delle isole Galápagos e che non è presente in nessun'altra parte del mondo.
Ne esistono due tipi: con carapace a sella e carapace a cupola. Entrambe le varianti presentano un guscio grigio-marrone opaco e una tonalità della pelle squamosa grigia. La tartaruga con carapace a sella ha il collo lungo e vive in zone basse e asciutte, mentre quella con il carapace a cupola ha il collo corto e vive in zone umide sopraelevate.
Entrambe possono raggiungere dimensioni considerevoli, con un peso medio tra i 272 e i 317 kg per il maschio e tra i 136 e i 181 kg per la femmina.
La tartaruga gigante delle Galápagos è solitaria, ma tollera la presenza dei suoi simili. Il maschio con il guscio a sella diventa particolarmente aggressivo durante la stagione dell'accoppiamento.
Dotazioni
Dotazioni alimentari
Blocco di frutta congelata
Palla per cani
Mangiatoia con ortaggi sospesa
Albero con spuntoni per frutta
Mangiatoia, anguria
Dotazioni habitat
Macchia con odore di erba
Palla, piccola
Macchina per le bolle, piccola
Palla di ghiaccio, piccola
Temi Sulla Conservazione
Atmosfera ecosistema foresta pluviale
Comportamento diurno
Specie invasive
Dieta erbivora
Evoluzione rettili
Scheda informativa tartaruga gigante delle Galápagos
Animali camminanti
Lezione Erpetologia
Sovrasfruttamento
Targhetta tartaruga gigante delle Galápagos
Ciclo Vitale
La tartaruga gigante delle Galápagos è solitaria, ma tollera la presenza dei suoi simili. Il maschio con il guscio a sella diventa particolarmente aggressivo durante la stagione dell'accoppiamento.
Durante la stagione dell'accoppiamento della tartaruga gigante delle Galápagos, maschi e femmine si riuniscono nei terreni sopraelevati e umidi delle isole. I maschi rintracciano le femmine dall'odore e allontanano i maschi rivali mordendoli oppure allungando il collo ed ergendosi più in alto che possono. Quando un maschio incontra una femmina, la colpisce con il carapace, la insegue e le morde le zampe. A questo punto, lei può scappare oppure permettergli di accoppiarsi appiattendosi al terreno e ritirando le zampe. Il maschio continua a colpirla per metterla nella giusta posizione e poi la monta.
Dopodiché, la femmina inizia a scavare buche profonde 30 cm con le zampe posteriori finché non è soddisfatta, a quel punto depone tra le 4 e le 16 uova. Una femmina depone da 1 a 4 covate per stagione d'accoppiamento, coprendo il nido con un tappo fatto di fango e urina, prima di lasciare le uova a incubare sotto il sole.
Dopo 4-8 mesi, le uova si schiudono e i piccoli passano giorni o settimane a scavare per uscire dalla tana prima di diventare completamente indipendenti. La tartaruga gigante delle Galápagos raggiunge la maturità sessuale tra i 20 e i 25 anni.
Statistiche
Dimensione Cucciolata
2-6
Durata Gestazione/incubazione
2 Mesi
Periodo Tra Parti
22 Mesi
Difficoltà Di Riproduzione
Easy
Età Sterilità Sessuale
Morte
Età Maturità Sessuale
25 Anni
Giovane/i25 Anni
Adulto/i67 Anni
Esemplare Anziano78 Anni
Curiosità Sugli Animali
La tartaruga gigante delle Galápagos si può trovare su molte isole dell'arcipelago. Si ritiene che abbia raggiunto le varie isole lasciandosi trasportare dalle correnti, aiutata dal carapace galleggiante e dal lungo collo che le permette di respirare durante la traversata.
Il carapace della tartaruga è costituito da placche protettive di cheratina attaccate alle costole.
Esistono molte sottospecie di tartaruga gigante delle Galápagos sulle varie isole. Le dimensioni e l'aspetto spesso variano a seconda dell'isola di provenienza.
La tartaruga delle Galápagos ha una relazione mutualistica con i fringuelli e con i tordi delle isole. Questi uccelli si cibano infatti dei parassiti presenti nella zona in cui le zampe incontrano il guscio.
Si dice che l'arcipelago venne chiamato "Galápagos" per l'aspetto simile a una sella delle tartarughe che i marinai spagnoli videro quando scoprirono le isole nel 1535. Sebbene "Galápago" sia una vecchia parola spagnola che vuol dire "sella", sembra avere un significato ancora più antico che sarebbe proprio "tartaruga"!
Salvaguardia
Sebbene alcune sottospecie della tartaruga gigante delle Galápagos siano classificate come Estinte, tutte le sottospecie attualmente viventi sono classificate come specie In pericolo critico, In pericolo o Vulnerabile. In passato, lo sfruttamento eccessivo ha causato un crollo drastico del numero di tartarughe, cacciate per la carne e l'olio, mentre i loro habitat venivano distrutti dallo sviluppo agricolo. I marinai spesso caricavano le tartarughe giganti sulle navi usandole come riserve di cibo, viste le loro grandi dimensioni e le poche cure richieste. Attualmente, una delle principali minacce che questa specie affronta è la distruzione dell'habitat e dei nidi a causa delle specie introdotte, come ratti e capre selvatiche.
La riproduzione in cattività e la reintroduzione degli esemplari in natura hanno salvato la specie dall'estinzione: negli ultimi 40 anni, migliaia di esemplari di tartaruga sono stati rilasciati in natura. Le iniziative volte a rimuovere le specie invasive (capre e ratti) contribuiscono a proteggere l'habitat e i siti di nidificazione naturali di questo animale. Ultimamente si discute anche della possibilità di creare ibridi tra le sottospecie per evitare la perdita totale di gruppi geneticamente distinti e prevenire colli di bottiglia che causano impoverimento genetico.
Areale nativo
Sud America
Statistiche
Popolazione In Natura
20.000-25.000
Stato Di Conservazione
Vulnerabile
Tipi Di Gruppi Di Reintroduzione Validi
gruppo misto
maschio solitario
femmina solitaria
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