Tartaruga embricata

Tartaruga embricata

Eretmochelys imbricata

Panoramica

La tartaruga embricata (o Eretmochelys imbricata) è una tartaruga marina di medie dimensioni diffusa negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Predilige ambienti marini tropicali e subtropicali, come barriere coralline, lagune e zone costiere con affioramenti rocciosi, dove le spugne sono particolarmente abbondanti.

La tartaruga embricata presenta una corazza complessa, caratterizzata da scudi sovrapposti che le conferiscono un aspetto irregolare e inconfondibile. Il carapace mostra tonalità brune e dorate, spesso arricchite da marcature chiare e scure.

Gli esemplari adulti di tartaruga embricata raggiungono una lunghezza del carapace compresa tra 75 e 90 centimetri e un peso che varia dai 45 ai 70 chili.
Posizione mappa
Si trova in
Oceani tropicali e temperati di tutto il mondo
Classe
Reptilia
Ordine
Testudines
Famiglia
Cheloniidae
Genere
Eretmochelys

Stato Di Conservazione

La tartaruga embricata è classificata come specie In pericolo critico. È oggetto di intenso bracconaggio per il carapace, impiegato da secoli nell'artigianato, e in alcuni casi le uova vengono prelevate per il consumo alimentare. Il deterioramento delle barriere coralline minaccia il suo habitat principale, mentre l'aumento delle temperature globali influisce sulla determinazione del sesso durante la schiusa, con sabbie più calde che producono uno squilibrio tra maschi e femmine. Le tartarughe marine rischiano l'annegamento nelle reti, il bycatch e l'ingestione di sacchetti di plastica scambiati per cibo che causa morte per occlusione. Il basso tasso riproduttivo complica ulteriormente la sopravvivenza della specie.

Le iniziative di conservazione puntano a tutelare i nidi, limitare il commercio e ridurre l'inquinamento. In diversi casi, queste azioni hanno permesso alle popolazioni di stabilizzarsi o persino di crescere. Mentre gli ambientalisti monitorano i nidi più esposti spostandoli quando necessario, i programmi di head-starting fanno crescere i piccoli in sicurezza prima del rilascio in natura. Le attività di pulizia delle spiagge riducono il rischio di ingestione di plastica, mentre attrezzature da pesca più sicure per le tartarughe limitano la cattura accidentale e gli episodi di annegamento. Il commercio internazionale è vietato, anche se in alcune aree persiste il traffico illegale. I progetti di ecoturismo garantiscono alle comunità un reddito alternativo, limitando la dipendenza dal commercio di materiali ottenuti dalle tartarughe.

Popolazione In Natura
sconosciuta
Stato Di Conservazione
In pericolo critico

Curiosità Sugli Animali

  1. Il termine "tartarugato" deriva proprio dal motivo del carapace della tartaruga embricata.
  2. In inglese, la tartaruga embricata (hawksbill turtle) prende il nome dal fatto che il suo becco (bill) sia simile a quello di un falco (hawk). Essendo molto appuntito, le permette di raggiungere le piccole fessure delle barriere coralline per nutrirsi.
  3. La tartaruga embricata si nutre principalmente di spugne (è quindi spongivora), molte delle quali risultano tossiche per altri animali.
  4. La tartaruga embricata compie spostamenti molto lunghi e può migrare anche per quasi 1.930 chilometri.
  5. La tartaruga embricata popola i mari da circa 100 milioni di anni e, per questo, in passato ha condiviso il suo habitat con i dinosauri.

Planet Zoo 2 è in fase di sviluppo e la Zoopedia rispecchia i lavori attualmente in corso. Testi, immagini, statistiche ecc. non sono necessariamente definitivi e potrebbero subire cambiamenti o integrazioni.

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