Occhio di pavone
Aglais io
Panoramica
Presenta quattro ali rosse dai bordi marroni e caratteristiche macchie a forma di occhio. Questi "occhi" possono presentare una colorazione che spazia dal giallo, al blu, al rosso, fino al viola e essere contornati da segni neri, mentre il lato inferiore delle ali varia dal marrone al nero. Il bruco dell'occhio di pavone è nero e peloso, mentre la crisalide è verde con bordi appuntiti sul lato dorsale.
I maschi e le femmine sono simili, sebbene quest'ultime possono raggiungere una grandezza fino al 10% in più dei maschi. L'occhio di pavone presenta un'apertura alare compresa tra i 5 e i 6,4 cm.

- Si trova in
- Europa, Asia
- Classe
- Insecta
- Ordine
- Lepidoptera
- Famiglia
- Nymphalidae
- Genere
- Aglais
Stato Di Conservazione
L'occhio di pavone è classificato come specie a Minor preoccupazione e si ritiene che non sia sottoposto a minacce significative. Le popolazioni, la velocità di crescita e il comportamento dipendono dalle condizioni meteorologiche, può contare fino a tre generazioni all'anno e il numero visibile varia a seconda delle annate. Gli esemplari di occhio di pavone vengono catturati in determinate quantità, ma non vi sono informazioni sul loro commercio tali da costituire motivo di preoccupazione per la specie.
L'occhio di pavone si trova in numerose zone protette del suo areale nativo, ma non ci sono iniziative specifiche di tutela in atto.
L'occhio di pavone è una specie numerosa e diffusa in tutto il suo areale. Le sue popolazioni dovrebbero continuare a essere monitorate attraverso programmi di ricerca, che negli ultimi anni ne hanno riscontrato una leggera espansione.
- Popolazione In Natura
- sconosciuta
- Stato Di Conservazione
- Minor preoccupazione
Curiosità Sugli Animali
- Sfregando le ali l'occhio di pavone può emettere un sibilo, udibile anche dall'orecchio umano, che sembra avere lo scopo di allontanare i roditori.
- Il motivo sulle ali dell'occhio di pavone è un meccanismo difensivo per spaventare i predatori; gli "ocelli" infatti simulano l'occhio di un uccello, mentre il corpo ne ricorda il becco.
- Molti dei bruchi dell'occhio di pavone muoiono a causa delle vespe parassite.
- In Giappone, l'occhio di pavone è simbolo di un matrimonio felice.
- La colorazione del ventre dell'occhio di pavone ricorda una foglia morta, un sistema di mimetizzazione molto utile durante il letargo invernale.
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Socialità E Riproduzione
L'occhio di pavone è un animale principalmente solitario e i maschi difendono il territorio dai rivali che incontrano.
La stagione dell'accoppiamento avviene tra maggio e agosto e, per gli esemplari che emergono più tardi nell'anno, dopo il letargo invernale. Il maschio difende aggressivamente dai rivali il proprio territorio, solitamente nei pressi di fiori esposti al sole, sfidandoli in combattimenti aerei e insegue le femmine che vi entrano per nutrirsi. Quando viene avvicinata, la femmina si alza in volo e si accoppia solo se il maschio riesce a stare al passo durante l'inseguimento. Se la femmina accetta il maschio, i due atterrano su una foglia, si voltano in direzioni opposte e uniscono le estremità degli addomi.
Dopo l'accoppiamento, la femmina depone grandi quantità di uova, circa 400 per volta, sulla pagina inferiore di una foglia di ortica esposta al sole per un massimo di 3 volte. Dopo circa 1 o 2 settimane, le uova si schiudono dando vita a numerosi bruchi, i quali iniziano a creare una rete di seta comune attorno alla foglia su cui sono nati. Questa foglia funge da nutrimento per i piccoli che, una volta consumata completamente, si separano e iniziano a nutrirsi in modo indipendente.
Il bruco dell'occhio di pavone attraversa cinque stadi di sviluppo in circa 3 settimane, prima di trovare un luogo riparato in cui avviene l'impupamento che, in base alle condizioni atmosferiche, può durare da 2 a 4 settimane. Nel mese di luglio, le farfalle adulte emergono dalle crisalidi. Le femmine depongono le uova al termine del loro ciclo vitale, a maggio e circa un anno dopo la nascita. A causa della minore aspettativa di vita degli esemplari maschi, spesso sia le femmine sia i maschi si accoppiano con un solo partner.